Aikido

eisho aikido

AI (armonia) KI (energia) DO (via) è il risultato di lunghi anni di studio condotti dal suo fondatore, Morihei Ueshiba, nel campo delle principali specializzazioni della tradizione marziale giapponese, conosciuta in epoca feudale come Bu-jitsu.

A prima vista l’Aikido si presenta come un elegante metodo di autodifesa personale finalizzato alla neutralizzazione, mediante bloccaggi, leve articolari e proiezioni, di uno o più aggressori disarmati o armati.

Sintesi ed evoluzione di antiche tecniche mutate dal Ju-jitsu classico e dal Ken-jitsu (la pratica della spada), l’Aikido trova la propria originalità ed efficacia in una serie di movimenti basati sul principio della rotazione sferica.

Leggi tutto...

Martedì dalle 20.15 alle 22.15

Aikido M. Armon Rossi

Armon Rossi

si avvicina all’aikido all’età di 10 anni, nel 1980, sotto la guida del Maestro Ruffoni. Consegue la cintura nera I Dan dal Maestro Savegnago nel 1991 e da qui inizia a dedicarsi all’insegnamento. La naturale vocazione e la passione lo portano ad approfondire e arricchire lo studio delle diverse declinazioni della pratica dell’aikido. Grazie all’esperienza maturata, diffonde la conoscenza dell’aikido anche in ambito di difesa personale in corsi dedicati alla platea femminile e alle forze dell’ordine.

Tramanda a tutt’oggi i fondamenti della Scuola dei Maestri Savegnago e Kobayashi, anche in numerosi stage sia in Italia che in Europa. La libertà da vincoli istituzionali gli ha permesso di trasferire senza impedimenti tutta la sua esperienza ad affezionati allievi e a nuovi praticanti.

  

Aikido Alessandro Galazzetti

Alessandro Galazzetti

inizia il suo percorso nel 1995 sotto la guida del maestro Armon Rossi il quale, ispirandosi allo stile dei Maestri Kobayashi e Savegnago, sviluppa una sua personale tecnica, frutto di una ricerca in costante mutamento e che in parte si discosta dall'approccio ufficiale.

Alessandro, che ha conseguito nel 2017 il grado di II Dan, porta avanti l'idea di un Aikido "anticonformista", trasmettendo ai propri aikidoka, prima ancora delle tecniche e delle leve, la necessità di una ricerca personale del proprio centro, sempre nella relazione tra Uke e tori, fulcro e motore del movimento circolare.